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Viarigi, tra torri e tartufi.

Il simbolo di Viarigi è la sua torre di avvistamento, risalente al Medioevo, che domina il paese e la zona circostante dall’alto

Valentina Ferrero

Viarigi (Viarìs in dialetto piemontese) è un piccolo comune di circa 800 abitanti situato nella provincia di Asti. Il paese si trova nel cuore delle colline del Monferrato, con case e strade che si adattano alla conformazione del territorio, salendo ripide pendici e attraversando tornanti, scale e sottoportici. Il simbolo di Viarigi è la sua torre di avvistamento, risalente al Medioevo, che domina il paese e la zona circostante dall’alto. La Torre dei Segnali di Viarigi fu edificata intorno al 1320 sulle rovine di un castello, quando il territorio venne restituito al Marchese Teodoro di Monferrato da Matteo Visconti. In quel periodo, Viarigi divenne una zona di confine nel marchesato e fu integrata in un sistema difensivo e di comunicazione che si basava su torri e punti di avvistamento visibili dalle colline. Sebbene la torre non sia giunta nella sua forma originaria, essa è il risultato di diversi interventi successivi, il più significativo dei quali fu il rivestimento in mattoni realizzato a metà del XIX secolo, per consolidare la struttura esistente. La chiesa di San Silverio sorse in seguito a una chiesa trecentesca, appartenente all’abbazia benedettina di San Bartolomeo di Azzano d’Asti. Il nuovo edificio, di stile tardo barocco e a pianta a croce greca, venne costruito nel 1473. L’aspetto attuale dell’edificio risale a un ampliamento del 1870. Sconsacrata e di proprietà comunale, la chiesa è stata sottoposta a lavori di restauro e consolidamento a partire dal 1998, che hanno riguardato la facciata e le pareti esterne, mentre il tetto era stato rifatto precedentemente. Gli interni sono privi di arredi, andati perduti nel corso degli anni. Accorneri è una frazione molto estesa di Viarigi, che comprende cinque borgate: Accorneri Valle, Accorneri Superiore, Accorneri Pergatti, Accorneri Pelosi e Accorneri Oggeri. La zona è famosa per la raccolta di funghi e del pregiato tartufo bianco, poi per la produzione di ortaggi, frutti e nocciole. Nel 2022, in occasione del festival dell’arte di strada Saltinpiazza, è stato realizzato un murale intitolato “Ti lascio pensare”, progettato dal collettivo creativo Pikitanka. Questa frase semplice, ma profonda, invita a fermarsi per lasciare libero corso alla propria fantasia. In un mondo spesso frenetico e troppo razionale, l’arte offre un bellissimo spazio per superare il bisogno di spiegazioni immediate. Gli elementi artistici del murale interagiscono con la piazza circostante, assumendo vita propria negli occhi di chi si ferma a contemplarli.

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