Nel cuore delle colline monferrine, Castagnole Monferrato sorge come un piccolo angolo di paradiso collinare, immerso in un paesaggio che cambia volto con le stagioni. In estate, i campi si tingono di giallo per i girasoli in fiore, mentre a settembre le vigne regalano la magia della vendemmia. Il paese conta poco meno di 1300 abitanti e si trova in una posizione strategica, a metà strada tra Asti e Casale Monferrato. Il suo panorama offre una vista mozzafiato sulle colline del Monferrato, un territorio dichiarato Patrimonio UNESCO nel 2014. Il nome del borgo sembra derivare dalla parola latina castinea, che richiama le antiche distese di castagni che caratterizzavano questa zona. La seconda parte del nome si lega invece alla nobile famiglia dei Marchesi del Monferrato, che dal 1167 governarono queste terre. Le prime tracce storiche di Castagnole Monferrato, però, risalgono al VI-VII secolo. Tra le curiosità del borgo, vi sono la famosa Meridiana Solare dedicata al vino e il torchio più grande d’Europa, custodito nelle cantine della Tenuta “La Mercantile”. Un elemento unico di Castagnole sono i “crutin”: piccole cantine scavate nel tufo dove il tipico vino Ruchè viene invecchiato e affinato, grazie alla temperatura e all’umidità costanti di questi ambienti che consentono di ottenere un prodotto di alta qualità. Nel mese di maggio, la Tenuta “La Mercantile” ospita la Festa del Ruchè, organizzata dall’Associazione Produttori Ruchè in collaborazione con Go Wine, il Consorzio Barbera d’Asti e il Comune. Questo evento, dedicato a uno dei vini rossi DOCG più rari del Piemonte, offre degustazioni, stand gastronomici e momenti di convivialità. Ad agosto, durante la Festa Patronale di Sant’Anna, si può degustare il Ruchè sotto le stelle, accompagnato dai piatti tipici, come la Bagna Cauda, il Brasato al Ruchè e la Torta di Castagne. Il vitigno Ruchè è l’orgoglio di Castagnole Monferrato: questa varietà autoctona rischiava di scomparire fino a quando, negli anni Settanta, Don Giacomo Cauda ne avviò la rinascita. Affascinato dalle sue caratteristiche, Don Cauda decise di incoraggiare i viticoltori locali a dedicarsi alla produzione di questo vino. Il riconoscimento ufficiale arrivò con la DOC nel 1987 e la DOCG nel 2010. Oggi, il Ruchè è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Castagnole Monferrato è una meta turistica molto apprezzata, non solo per le sue eccellenze enogastronomiche, ma anche per la rete di percorsi pedonali e cicloturistici adatti a tutte le età che consentono di scoprire la bellezza del territorio.