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Scurzolengo: un segreto ben custodito.

La nascita del borgo è antecedente l’anno mille e il paese fu a lungo conteso tra i Signori del Monferrato per la sua posizione strategica

Laura Goria

Situato nel cuore delle colline astigiane, Scurzolengo è uno dei paesi più autentici del territorio monferrino con una storia antichissima, in parte legata alla tradizione religiosa. La nascita del borgo è antecedente l’anno mille e il paese fu a lungo conteso tra i Signori del Monferrato per la sua posizione strategica. Un autentico frammento di storia è rappresentato dal Castello Medievale che risale almeno al 986 d.C. La struttura essenziale e robusta riflette il suo originario scopo difensivo e il lato est mostra le tracce più antiche, tra cui una linea di strozzatura che segnala la fine dell’edificio primitivo e l’inizio della chiesa parrocchiale. Situata accanto al castello, la Chiesa di San Lorenzo offre un interessante mix di stili: originariamente edificata nel Seicento, venne ampliata a fine Ottocento. Nel 1585 comprendeva solo la navata centrale, corrispondente a circa la metà delle attuali dimensioni. La torre campanaria, costruita nel 1599, fu realizzata per volontà della comunità. Nel 1740 venne edificata la canonica in stile barocco piemontese. Davanti alla Chiesa c’è una piazzetta con un parco giochi per i più piccoli e una meravigliosa vista panoramica sulle colline che regala meravigliosi tramonti durante tutto l’anno. Il progetto di recupero dei Trü, ovvero dei trogoli, contenitori in cemento che anticamente venivano utilizzati per la preparazione del verderame, ha dato vita a un percorso artistico che realizzato in collaborazione con il Liceo Artistico “Benedetto Alfieri” di Asti. Ogni trogolo è stato decorato per rappresentare un rione di Scurzolengo. Gli studenti dell’Istituto hanno trasformato i trogoli in colorate fioriere, ognuna dotata di un QrCode che la collega a un capitolo del libro del Maestro Pinetu Nebiolo, dedicato alla storia del borgo e dei suoi abitanti. La festa estiva dedicata al Santo Patrono di San Lorenzo è un momento di grande partecipazione e gioia per la comunità. In passato, i festeggiamenti iniziavano con i mortaretti e proseguivano con processioni per le vie del paese. Oggi la tradizione continua con tre giornate di eventi che includono serate musicali, competizioni di “Bala Mola”, un gioco simile al tamburello a muro, e delizie gastronomiche tipiche piemontesi. A Natale, un appuntamento fisso è il grande “Albero dell’Amicizia” realizzato interamente all’uncinetto dal gruppo di volontarie di Scurzolengo. Con quasi 300 metri di pizzo, centinaia di palline e decorazioni, l’albero è alto sei metri e si erge sulla piazza del Municipio. Questo progetto, inaugurato nel 2019, è stato esposto anche in occasione delle ultime feste natalizie, consolidandosi come simbolo della creatività e dello spirito di comunità del borgo. Il piccolo borgo di Scurzolengo si distingue per le sue splendide chiese, le tradizioni che ne definiscono l’identità, la tranquillità che regala e i meravigliosi punti panoramici che regala ad abitanti e visitatori.

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