Portacomaro è un piccolo comune che conta circa duemila abitanti e offre diversi servizi alla comunità, tra cui una banca, una palestra e centri di ritrovo per gli abitanti. Sul piano culturale, la Casa della Musica organizza corsi musicali ed è la sede storica della Banda musicale di Portacomaro, attiva da oltre 130 anni. Qui, molti giovani si sono avvicinati a strumenti come il clarino, la tromba, il corno, e le percussioni. La Casa dell’Artista, sede dell’associazione “Gente&Paesi”, promuove numerose iniziative tra cui mostre, presentazioni di libri, incontri con l’autore e diverse attività di autoproduzione per favorire il consumo consapevole e l’economia circolare del tessile. È anche attiva, da oltre cinquant’anni, la Biblioteca Comunale, dove è possibile richiedere il prestito di libri. Organizza eventi culturali come presentazioni di libri e laboratori di lettura per adulti e bambini. La festa patronale è dedicata a San Bartolomeo e si tiene ogni 24 agosto. Si festeggia a cavallo di questa data, in un week end lungo di festa, musica, cibo e vini tipici serviti dalla Pro Loco. I festeggiamenti cominciano con il concerto della Banda Comunale e terminano il lunedì sera, con i fuochi d’artificio. Durante i giorni di festa, i giocatori di “tambass” si sfidano a muro, tenendo viva la tradizione sportiva del tamburello. La Chiesa Parrocchiale, dedicata a San Bartolomeo, risale al Rinascimento e qui viene conservato l’Altare dedicato alla Madonna del Rosario. Attigua al Comune, vi è anche la Confraternita dell’Annunziata, degli inizi del XVIII. Portacomaro è il luogo di origine dei nonni di Papa Francesco e, in questa parrocchia, nel 1884, venne battezzato il nonno paterno di Papa Francesco. A novembre del 2022 il Pontefice ha fatto visita al paese ed è stato accolto calorosamente tra la gioia dei cittadini, degli studenti delle scuole dell’infanzia primaria e secondaria di Portacomaro e dai parenti che l’hanno ospitato per il pranzo. Vi è anche la piccola chiesetta romanica di San Pietro che si trova sulla strada che porta verso Scurzolengo di cui vi è un primo riferimento scritto risalente al 1300. L’edificio, restaurato grazie ai fondi del Giubileo del 2000, è privato ma è dato in concessione al Comune e viene aperto per visite speciali e per ospitare alcune iniziative musicali e culturali. Fa parte del Comune di Portacomaro anche la frazione di Migliandolo, che fu Comune sino al 1838, dove è rinata lo scorso anno la Pro Loco, composta da un gruppo di giovani che organizza incontri culinari per ravvivare il piccolo borgo. La sede si trova davanti alla Parrocchia di San Dalmazzo, dove è attivo anche un bar dal venerdì alla domenica, alla sera. A Migliandolo sono presenti la Chiesa di Santa Maria ad Nives e la Cappella di San Rocco, di cui vi è una prima attestazione risalente al 1750.