Attività / Paesi

Cossombrato: borgo di pace nell’astigiano.

storia millenaria che affonda le radici nel XII secolo

Valentina Ferrero

Cossombrato (Cossombrà in piemontese) è un piccolo comune di circa 500 abitanti non distante da Asti, borgo ideale per chi vuole allontanarsi dalla frenesia della vita moderna. Di origine antichissima, nel Medioevo fu possedimento dei Vescovi di Asti. Nel 1290 fu teatro delle lotte tra Guelfi e Ghibellini. Nel 1320 i Pelletta, una delle più antiche e nobili famiglie di Asti, costruirono un castello, dove si rifugiarono durante i conflitti con i Solaro, originari di Govone. Dell’imponente castello restano oggi le strutture principali, sebbene siano state in parte ristrutturate in epoche successive. La chiesa di San Rocco, risalente al 1700, fu eretta per combattere la pestilenza dell’afta epizootica, una malattia infettiva altamente contagiosa dei ruminanti e dei suini. Lo stemma e il gonfalone sono e Giorgio, costruzione barocca con facciata in mattoni a vista, e l’antica Chiesa di San Felice nelle vicinanze del cimitero, eretta nel XIII secolo in forme romaniche. Subito fuori dal centro, la località Gorghi è importante dal punto di vista naturalistico e paleontologico in quanto sono state ritrovate nelle sabbie gialle, tipiche del periodo astiano, i resti fossili di animali marini e terrestri. Da Cinaglio, in un’ora di auto, si possono visitare anche alcuni laghi, tra cui il Lago di Viverone e il Lago di Candia. I sentieri che attraversano le colline circostanti sono perfetti per escursioni a piedi, in bicicletta o a cavallo. Uno dei percorsi più suggestivi conduce alla Basilica di Don Bosco, stati concessi con decreto del Presidente della Repubblica il 17 ottobre 1992: «Stemma d’oro, calzato di rosso, al leone d’azzurro, armato e linguato di rosso. Ornamenti esteriori da Comune» (D.P.R. del 17 ottobre 1992). Il leone rampante è ripreso dallo stemma della famiglia Pelletta, nobili banchieri astigiani, possessori di casane (banchi che svolgevano attività di cambia-valuta e prestito su pegno) in Val d’Aosta e Savoia, e feudatari di Cossombrato. Il gonfalone è un drappo di colore azzurro. A Cossombrato si celebra Santo Stefano, con la festa patronale che si tiene nel mese di luglio. Fare escursionismo nei dintorni di questo borgo è uno dei modi migliori per vivere la natura. I suoi percorsi offrono panorami suggestivi e un’immersione nella tranquillità. situata nel vicino comune di Castelnuovo Don Bosco. Questo santuario, dedicato al famoso santo piemontese, è un luogo di pellegrinaggio e offre viste panoramiche mozzafiato. La cucina tipica di Cinaglio è ricca di sapori tradizionali. Una specialità gastronomica del paese è rappresentata dai canestrelli. Una ricetta semplice che vanta menzioni storiche a partire dal XVII secolo. I canestrelli si presentano in cialde marroncine o gialle prodotte con appositi ferri arroventati sul fuoco a legna. Da sempre le donne cinagliesi tramandano l’impasto fatto con farina 00, zucchero, burro, nocciola tonda gentile, cacao, uova, marsala, dal quale ricavano delle palline pronte a essere la base per la cottura. Ecco alcuni dei migliori percorsi che si possono esplorare: 1.Cappella di Sant’Andrea – Bric Valgera: un percorso ad anello di circa 7,67 km, adatto a tutti i livelli di abilità. Offre un’affascinante esperienza immersiva nella natura. 2.Bric Valgera – Cappella di Sant’Andrea: un altro percorso ad anello, leggermente più lungo (8,33 km), che richiede una buona forma fisica, ma è accessibile a tutti. 3.Percorso da Montechiaro d’Asti: un’escursione di 9,53 km che attraversa paesaggi collinari e offre una buona sfida per gli escursionisti intermedi.

Realizzato da