Cinaglio (Sinaj in piemontese) oggi sorge in cima a una collina, ma anticamente doveva essere posto più a valle. Le prime notizie di questo paese, il cui nome deriverebbe dal latino cenaculum, nel significato di “locanda”, ossia luogo di sosta sul cammino, risalgono all’epoca romana. Passeggiando per le sue stradine, vicoli stretti e tortuosi, si possono ammirare case in pietra, edifici storici e chiese che raccontano un passato ricco e affascinante. Cuore pulsante di Cinaglio è la Piazza del Municipio, dove si affacciano alcuni edifici di pregio, tra cui il Palazzo Comunale, risalente al XIV secolo, e la Torre dell’Orologio, edificata nel XIII secolo. Tra le architetture religiose si ricorda la Parrocchiale dei Santi Felice e Giorgio, costruzione barocca con facciata in mattoni a vista, e l’antica Chiesa di San Felice nelle vicinanze del cimitero, eretta nel XIII secolo in forme romaniche. Subito fuori dal centro, la località Gorghi è importante dal punto di vista naturalistico e paleontologico in quanto sono state ritrovate nelle sabbie gialle, tipiche del periodo astiano, i resti fossili di animali marini e terrestri. Da Cinaglio, in un’ora di auto, si possono visitare anche alcuni laghi, tra cui il Lago di Viverone e il Lago di Candia. I sentieri che attraversano le colline circostanti sono perfetti per escursioni a piedi, in bicicletta o a cavallo. Uno dei percorsi più suggestivi conduce alla Basilica di Don Bosco, situata nel vicino comune di Castelnuovo Don Bosco. Questo santuario, dedicato al famoso santo piemontese, è un luogo di pellegrinaggio e offre viste panoramiche mozzafiato. La cucina tipica di Cinaglio è ricca di sapori tradizionali. Una specialità gastronomica del paese è rappresentata dai canestrelli. Una ricetta semplice che vanta menzioni storiche a partire dal XVII secolo. I canestrelli si presentano in cialde marroncine o gialle prodotte con appositi ferri arroventati sul fuoco a legna. Da sempre le donne cinagliesi tramandano l’impasto fatto con farina 00, zucchero, burro, nocciola tonda gentile, cacao, uova, marsala, dal quale ricavano delle palline pronte a essere la base per la cottura.