Cunico sorge su una collina dell’ultimo scorcio nord-occidentale del Monferrato e, oltre al nucleo principale, comprende nel suo territorio una decina di altre località. Questo territorio è ricco per la sua viticoltura, per la produzione di nocciole e tartufi, sia neri che bianchi. Inoltre, qui ha sede un’importante distilleria di grappa. La storia di Cunico affonda le radici nell’antichità, con i primi insediamenti risalenti all’epoca romana, durante cui la strada romana che collegava Asti a Vercelli passava proprio nel territorio comunale. Il paese che conosciamo probabilmente era, al tempo, una stazione di cambio. I riferimenti storici al paese appaiono già nel X secolo, e nel corso dicata a San Pietro e San Giorgio, quest’ultimo è anche il patrono del paese. L’edificio barocco, progettato dall’architetto Benedetto Alfieri, fu iniziato nel 1749 e completato nel 1774. Il campanile risale al 1779 ed è considerato un capolavoro per la sua eleganza; le campane, risalenti al 1781, sono ancora quelle originali. Importanti siti storici sono anche la Chiesa romanica di San Martino di Castelvero e la Chiesetta di Santa Maria della Valle. Oltre alle chiese principali, Piovà vanta anche undici chiese minori, tra cui la Confraternita delle Umiliate di Santa Elisabetta, con il suo caratteristico campanile triangolare, e la Cappella della Madei secoli, il territorio è stato teatro di importanti eventi, come la lotta tra le famiglie feudatarie e gli imperatori sassoni. Nel 1164, Cunico passò sotto il controllo dei Marchesi del Monferrato, che ne determinarono il destino nei secoli successivi. Il Castello di Cunico, edificato nel XI secolo dai Signori di Cunico, fu distrutto nel 1613 durante le guerre di successione al Marchesato del Monferrato. Oggi rimangono visibili solo i sotterranei, non accessibili al pubblico. La Chiesa Parrocchiale di Nostra Signora della Valle, costruita nel XVII secolo e rimaneggiata successivamente, si affaccia sulla piazza del paese, affiancata dal campanile del 1750. Tra le celebrazioni più attese ci donnina che segna l’inizio dell’antica via che collega il paese a Cocconato. Il Palazzo Comunale si distingue per la sua architettura settecentesca. Nelle sale del primo piano vi sono la Sala del Consiglio e la Sala di San Giorgio, dove si possono ammirare dettagli affascinanti, tra cui dipinti ottocenteschi e arredi intagliati. Un altro punto di interesse del paese è l’antico pozzo pubblico, recentemente restaurato, situato nella valle tra il centro e la frazione di San Pietro e che un tempo veniva utilizzato come lavatoio. sono il Carnevale e la Fiera di San Bartolomeo, patrono del paese che si festeggia il 24 di agosto: in questa giornata tutte le attività commerciali sono chiuse e la comunità si ritrova per la processione e per celebrare la Santa Messa. A cavallo di questa data si sviluppa la festa patronale: il paese si anima per circa quattro giorni tra gare di carte, scala 40, attività per i più piccoli, danze e buon cibo. Al centro c’è la Sagra dello gnocco, specialità del paese: accompagnato dal formaggio, il castelmagno, oppure da un sugo dalla ricetta speciale e segreta che caratterizza lo gnocco “alla cunichese”, è la chicca culinaria di questo paese che lo rende una tappa imperdibile anche al Festival delle Sagre di Asti.