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Pino d’Asti.

Ël Pin d’Ast nella lingua piemontese

Paolo Pera

Pino d’Asti (Ël Pin d’Ast nella lingua piemontese), posto fra due piccole valli, è un comune che si adagia su una dolce collinetta. Originariamente Pino di Castelnuovo (per la vicinanza col paese di Castelnuovo Don Bosco), prende il proprio nome dalla presenza di pini nel territorio. Da fonti antiche è perciò citato come Pinetum. Compreso sin dall’Alto Medioevo nel comitato del Monferrato, il feudo ebbe come maggiormente importante il governo dei signori di Cocconato tra la prima metà del Quattrocento e il 1770 (poi spodestati). In seguito Pino sarà oggetto di spartizioni territoriali a opera delle varie famiglie nobili della zona; a detenere il possesso del Castello (intorno al quale lo stesso borgo di aggrappa) sarà per ultima la Famiglia de’ Rege di Donato. Detto Castello, benché di fondazione duecentesca, fu quasi completamente restaurato tra i secoli XVII e XVIII. Dal 1944 è quindi posto sotto la tutela delle Belle Arti. Neogotica invece la parrocchia dedicata alla Madonna del Carmine, eretta nel 1899 lì dove un tempo sorgeva l’antica chiesa. La affianca un campanile degnamente conservato di epoca barocca, con mattoni in cotto a vista. La vinificazione pinese offre prodotti come Freisa e Malvasia, note poi in tutta la provincia le locali ciliegie. Luogo un tempo anche di coltura dell’ulivo (dato il ridente clima dell’alto astigiano); difatti, come riportato dall’opera Coreografia Astigiana del De Canis, l’olivo era diffusissimo dal secolo XVIII, tanto da permettere una locale produzione di olio (come testimonia un antico frantoio sito nel recinto del Castello). Patrona di Pino d’Asti è la Madonna del Carmine, come si diceva. Così la festa patronale ha questa dedicata ha ricorrenza ogni 16 di luglio, per la durata di due domeniche. Festa che prevede, dopo la giusta attenzione al culto della Vergine del Monte Carmelo (con processione nel preserale), un mercatino accompagnato da spettacoli teatrali e merenda sinoira amorevolemente preparata dalla Pro Loco di Pino d’Asti.

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