Asti E' giugno 2025

APRILE 25 Piovà Massaia, dai fossili marini alle architetture barocche. Cunico: un borgo che sa di storia... e di gnocco! «In questo luogo sono stati ritrovati moltissimi fossili marini come conchiglie, resti di un delfino e persino di una balenottera». «Lo gnocco: la specialità del paese». Piovà Massaia deve il suo nome a “Plebata”, dal latino “plebs”, che si riferisce all’unione di fedeli sotto un unico vescovo e al Venerabile Gu- glielmo Massaia, missionario in Etio- pia per oltre trentacinque anni. In questo luogo sono stati ritro- vati moltissimi fossili marini come conchiglie, resti di un delfino e di una balenottera, a testimonianza dell’an- tico ambiente marino che caratteriz- zava la regione, oggi chiamata anche “Colline del mare”. Dal marzo 2016, Piovà Massaia è parte della Riserva della Biosfera del Programma MAB dell’UNESCO. Uno degli elementi distintivi di Piovà Massaia è la sua chiesa de- Cunico sorge su una collina dell’ultimo scorcio nord-occidentale del Monferrato e, oltre al nucleo prin- cipale, comprende nel suo territorio una decina di altre località. Questo territorio è ricco per la sua viticoltura, per la produzione di nocciole e tartu- fi, sia neri che bianchi. Inoltre, qui ha sede un’importante distilleria di grap- pa. La storia di Cunico affonda le ra- dici nell’antichità, con i primi inse- diamenti risalenti all’epoca romana, durante cui la strada romana che col- legava Asti a Vercelli passava proprio nel territorio comunale. Il paese che conosciamo probabilmente era, al tempo, una stazione di cambio. I riferimenti storici al paese ap- paiono già nel X secolo, e nel corso dicata a San Pietro e San Giorgio, quest’ultimo è anche il patrono del paese. L’edificio barocco, progetta- to dall’architetto Benedetto Alfieri, fu iniziato nel 1749 e completato nel 1774. Il campanile risale al 1779 ed è considerato un capolavoro per la sua eleganza; le campane, risalenti al 1781, sono ancora quelle originali. Importanti siti storici sono anche la Chiesa romanica di San Martino di Castelvero e la Chiesetta di San- ta Maria della Valle. Oltre alle chiese principali, Piovà vanta anche undici chiese minori, tra cui la Confraterni- ta delle Umiliate di Santa Elisabetta, con il suo caratteristico campanile triangolare, e la Cappella della Ma- dei secoli, il territorio è stato teatro di importanti eventi, come la lotta tra le famiglie feudatarie e gli imperatori sassoni. Nel 1164, Cunico passò sotto il controllo dei Marchesi del Monfer- rato, che ne determinarono il destino nei secoli successivi. Il Castello di Cunico, edificato nel XI secolo dai Signori di Cunico, fu distrutto nel 1613 durante le guer- re di successione al Marchesato del Monferrato. Oggi rimangono visibili solo i sotterranei, non accessibili al pubblico. La Chiesa Parrocchiale di Nostra Signora della Valle, costruita nel XVII secolo e rimaneggiata suc- cessivamente, si affaccia sulla piazza del paese, affiancata dal campanile del 1750. Tra le celebrazioni più attese ci donnina che segna l’inizio dell’antica via che collega il paese a Cocconato. Il Palazzo Comunale si distingue per la sua architettura settecentesca. Nelle sale del primo piano vi sono la Sala del Consiglio e la Sala di San Giorgio, dove si possono ammirare dettagli affascinanti, tra cui dipinti ottocenteschi e arredi intagliati. Un altro punto di interesse del paese è l’antico pozzo pubblico, re- centemente restaurato, situato nella valle tra il centro e la frazione di San Pietro e che un tempo veniva utilizza- to come lavatoio. sono il Carnevale e la Fiera di San Bartolomeo, patrono del paese che si festeggia il 24 di agosto: in questa giornata tutte le attività commerciali sono chiuse e la comunità si ritrova per la processione e per celebrare la Santa Messa. A cavallo di questa data si sviluppa la festa patronale: il paese si anima per circa quattro gior- ni tra gare di carte, scala 40, attività per i più piccoli, danze e buon cibo. Al centro c’è la Sagra dello gnocco, specialità del paese: accompagnato dal formaggio, il castelmagno, oppu- re da un sugo dalla ricetta speciale e segreta che caratterizza lo gnocco “alla cunichese”, è la chicca culinaria di questo paese che lo rende una tap- pa imperdibile anche al Festival delle Sagre di Asti. di Laura Goria di Laura Goria 21 Asti è | NORD ASTIGIANO E MONFERRATO

RkJQdWJsaXNoZXIy Mzg0MDM=