Asti E' dicembre 2024

Il dolce è originario di Verona, nato dall’invenzione di Domenico Mele- gatti nel 1894 e diffuso grazie al la- voro dell’azienda dolciaria veronese che porta il suo cognome. Fu proprio grazie alla famiglia Melegatti che il pandoro conquistò l’Italia e il mondo, diventando, insieme al panettone, il simbolo del Natale. Il pandoro, con la sua particolare forma a stella con otto punte, è stato disegnato dal pit- tore impressionista Angelo Dall’Oca Bianca (1858 - 1942). Preparare questo dolce è un’im- presa sfidante che richiede un po’ di tempo ma, se si è armati di pazienza e passione, la buona riuscita regalerà grandi soddisfazioni. Per cimentarsi nella preparazione di questo dolce in casa, è necessario mescolare in una ciotola 50 grammi di farina 00 con 3 grammi di lievito di birra secco. In una seconda cio- tola, unire il tuorlo di un uovo con 30 grammi di zucchero e 60 ml di latte, per poi mescolarli insieme. Unire poi questo composto alla farina e coprire con pellicola fino a che l’impasto non sarà raddoppiato. Potrebbe volerci circa un’oretta. Dopo averlo fatto riposare, ag- giungere 1 uovo intero, 120 gram- mi di zucchero, 30 grammi di latte, 30 grammi di burro e mescolare per bene. In un’altra ciotola, poi, mescolare altri 200 grammi di farina 00 con 2 grammi di lievito di birra secco. Unire poi i due composti insieme, Infine, bisogna dare all’impasto una forma tondeggiante, inserirlo in uno stampo da pandoro di circa 750 ml precedentemente imburrato, per poi spennellarlo con circa 20 gram- mi di burro fuso. Coprire con pelli- cola, facendo lievitare in un luogo caldo per circa 3-4 ore. Non spaven- tatevi se l’impasto arriva ai bordi del- lo stampo, significa che avrete fatto un ottimo lavoro! È possibile cuocere l’impasto per 15 minuti in forno preriscaldato venti- lato a 160° C, oppure in forno statico a 170° C per circa lo stesso tempo. Successivamente, coprire la superfi- cie con la carta stagnola e abbassare la temperatura a 130° C, continuando la cottura per altri 45 minuti se il for- no è ventilato, oppure a 140° C, sem- pre per 45 minuti, se il forno è statico. Una volta sfornato, è bene lasciar raffreddare il nostro dolce, per poi decorare con abbondante zucchero a velo. ­ Il pandoro è squisito da gustare da solo ma anche insieme e delle gu- stose creme al mascarpone, creme pasticcere o di nocciole, alleate per- fette del dessert natalizio che, anche riscaldato, è una dolce coccola nelle fredde vacanze invernali. Pandoro fai da te: la magia del Natale che profuma di tradizione. di Laura Goria 40 Asti è | Cucina DICEMBRE 24 mescolare, e lasciar riposare nuo- vamente per circa un’oretta, finché il volume dell’impasto non sarà rad- doppiato. Aggiungere all’impasto due uova, uno alla volta. Unire poi due cucchiaini di estratto di vaniglia, un pizzico di sale e mescolare, prima di unire, poco per volta, 230 gram- mi di farina 00. Dopo aver amalgamato la fari- na, l’impasto diventerà sempre più solido e sarà possibile trasferirlo su un piano di lavoro per impasta- re, facendo assorbire tutta la farina. Inserire il composto in una ciotola imburrata e, coperto da una pellico- la, dovrà riposare per un’oretta fin- ché il suo volume non raddoppierà. Dopo questo passaggio, l’impasto dovrà riposare per circa 12-15 ore in frigorifero e, successivamente, un’ora a temperatura ambiente. Con un mattarello, su un piano di lavoro, bisogna dare all’impasto una forma quadrata e, al centro, di- sporre 140 grammi di burro ammor- bidito, a cubetti, per poi ripiegare i 4 angoli verso il centro e sigillare. Piegare il quadrato a metà, forman- do così un rettangolo, e ristendere l’impasto mettendolo con il lato corto verso di noi. Piegare l’impa- sto in 3 parti e farlo riposare in fri- gorifero per 20 minuti, coperto da una pellicola. «ANatale, in una casa italiana, non può mancare il pandoro: una vera e propria icona delle feste natalizie.» astie.it C.so Casale 242 | 14100 | Asti 340 337 4086 | info@macelleriasorbaivan.it

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