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LE MINACCE ALLA SICUREZZA INFORMATICA. COME PROTEGGERSI NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI?

Fulvio Bellora

FULVIO BELLORA Reale Mutua Assicurazioni

Phishing, malware, furto dell’identità, contagio informatico e violazione della privacy. La sicurezza informatica è quotidianamente a rischio, basti pensare che nel 2018 si sono verificati in media 129 attacchi hacker al mese (94 nel 2017). Ecco alcune buone abitudini per la sicurezza informatica e la tutela della privacy on line.
PENSARE DUE VOLTE PRIMA DI CLICCARE
La fretta e la distrazione portano a cliccare su link pericolosi. È il caso del phishing: attraverso una e-mail da un mittente legittimo si convince la vittima a fornire informazioni personali, dati e codici. Pur essendo impossibile esserne immuni, si può verificare la correttezza del link e del messaggio,come ad esempio errori di battitura o sintassi.
INSTALLARE GLI AGGIORNAMENTI
Una pratica che può fare la differenza in materia di sicurezza informatica: le notifiche di aggiornamento non vanno ignorate,perché ciò potrebbe rendere vulnerabile il sistema. In informatica, il programma perfetto non esiste, o almeno non ancora.
UTILIZZARE I SOCIAL IN MODO CONSAPEVOLE
Sono d’accordo che questo contenuto o informazione sia disponibile a chiunque e per sempre? Questa la domanda che sarebbe doveroso porsi prima di postare qualcosa sui social e, in generale, sul web, perché, una volta pubblicato, quel contenuto non sarà più privato. Meglio anche evitare di registrarsi a siti e piattaforme attraverso i profili social: espone il vostro profilo a un attacco hacker e consente al sito di accedere a informazioni personali presenti sull’account.
GESTIRE LE PASSWORD
Parlando di buone abitudini per la sicurezza informatica, non si può non affrontare il tema “password”. Innanzitutto, l’efficacia è direttamente proporzionale alla lunghezza della striscia e alla complessità, dovuta all’uso anche di numeri e simboli. Invece, si consiglia di non usare una password vecchia né la stessa per account diversi.
PROTEGGERE LA RETE WI-FI
In primis, è necessario proteggere la rete Wi-Fi personale, quella che si utilizza in casa e quella aziendale: scegliere una password robusta e consentire l’accesso solo a chi continuerà a utilizzarla anche in futuro. Porre poi attenzione agli hotspot Wi-Fi gratuiti, reti molto comode, ma altrettanto rischiose. Quando ci si collega bisogna assicurarsi che sia la rete corretta, ad esempio quella della hall di un albergo, evitando di gestire dati sensibili mentre si è connessi. Esiste, però, anche una sesta buona abitudine per la sicurezza informatica che privati e aziende possono mettere in atto: sottoscrivere una polizza che tuteli da virus,malware, frodi e tentativi di intrusione. Reale Mutua Assicurazioni offre soluzioni assicurative ad aziende e privati per i rischi derivanti dagli attacchi informatici.

FULVIO BELLORA Reale Mutua Assicurazioni
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