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ON. COPPO: SOLUZIONI CONCRETE DAL GOVERNO MELONI

Redazione

ON. MARCELLO COPPO  Deputato della Repubblica Italiana

Ormai è passato un anno dall’insediamento del Governo Meloni, l’occasione per fare il punto dei risultati ottenuti con l’Onorevole Marcello Coppo, Deputato della Repubblica in rappresentanza del nostro territorio. Lei è membro di Fratelli d’Italia della Commissione Lavoro ed è Capogruppo della Commissione Parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro. Partiamo proprio dal lavoro. Dunque, cosa ha fatto il Governo Meloni in questo primo anno? «Sul fronte lavoro l’Italia ha finalmente cambiato passo. A dispetto dei timori precedenti all’insediamento del nostro governo abbiamo registrato un boom di assunzioni, con un tasso di occupazione che non era così alto dal 2004. Questo è stato possibile grazie anche a nuovi incentivi per le assunzioni con contratti a tempo indeterminato. Incentivi che diventano più pesanti se si assumono donne e giovani under 36. Per i lavoratori abbiamo alzato le buste paga con il taglio del cuneo fiscale; abbiamo confermato la detassazione dei premi produttività al 5% e la soglia fino a duemila euro dei fringe benefit per i lavoratori con figli a carico, fino a 1000 euro per tutti gli altri. Abbiamo previsto, anche per il 2024, incentivi per le assunzioni di donne disoccupate. Ma, soprattutto, stiamo lottando affinché, a chiunque sia nelle condizioni di lavorare, sia garantito il diritto al lavoro e non all’assistenza del reddito di cittadinanza, dato indistintamente a chi era nelle condizioni di lavorare e a chi non lo era. Misura che ha generato truffe, sottratto risorse ai bisognosi e, soprattutto, allontanato ancora di più i disoccupati dalla spinta alla ricerca di un posto di lavoro». Si è parlato molto anche di riforma fiscale, tema caro a tutti i lavoratori, ma in particolare agli autonomi. Quali sono state le azioni del Governo Meloni fino ad ora? «Abbiamo agito con l’obiettivo principale di creare un rapporto collaborativo tra Fisco e contribuenti, non basato sulla paura ma sulla leale collaborazione. Obiettivo: premiare i cittadini onesti e colpire chi evade consapevolmente. Abbiamo ridotto la pressione fiscale passando da 4 a 3 aliquote, tagliato il cuneo fiscale e previsto sgravi contributivi per le aziende che assumono a tempo indeterminato. Abbiamo modificato lo Statuto del contribuente in un’ottica di semplificazione, riduzione e razionalizzazione degli adempimenti, per alleggerire il peso che grava sui contribuenti non solo dal punto di vista fiscale ma anche burocratico. Una vera e propria rivoluzione». Nonostante i primi segnali di inversione di tendenza, al momento c’è una parte di italiani che fatica ad arrivare alla fine del mese. Sul piano sociale quali sono state le iniziative intraprese? «Il periodo storico che ci troviamo ad affrontare è senza dubbio difficile. Prima il Covid, poi, quando l’economia mostrava timidi segnali di ripresa, si sono abbattuti nello scenario internazionale due eventi che hanno complicato le cose: da un lato l’attacco della Russia all’Ucraina, dall’altro quello di Hamas a Israele. Le conseguenze sono state un incremento dei prezzi di gas, energia e benzina con innalzamento dei prezzi di tutti i beni di consumo, compresi quelli di prima necessità. Il governo ha fatto tutto quanto in suo potere per arginare gli effetti e stare al fianco delle fasce più deboli della popolazione. Abbiamo scritto una manovra responsabile e seria che destina la maggior parte delle risorse disponibili per sostenere i redditi più bassi e ad aiutare le famiglie. Abbiamo siglato un accordo per il “Paniere anti inflazione” con prodotti di largo consumo a prezzi ribassati o calmierati. Abbiamo varato la card “Dedicata a te”, con risorse da spendere per l’acquisto dei beni di prima necessità per le famiglie con Isee fino a quindicimila euro. E, ancora, abbiamo previsto incentivi per alleggerire le bollette e controllare il caro benzina. Forse non se lo aspettavano in molti che fosse un governo di “Destracentro” a eliminare la logica delle mancette e stare accanto alle fasce più deboli, ma è quello che sta avvenendo».

ON. MARCELLO COPPO Deputato della Repubblica Italiana