Attività / Lui e Lei

COME DIGERIRE DOPO IL PRANZO DI NATALE? LEGGENDO UNA FIABA DANESE

Aurora Faletti

FIABE DANESI Traduzione di Bruno Berni IPERBOREA Classico, Fiabe

Dicembre. Dicembre è il mese divano, plaid, tazza di tè fumante e un buon libro natalizio; ma lasciamo da parte “Il canto di Natale”, “Lo schiaccianoci” e “Harry Potter”. Pensiamo, invece, proprio al giorno di Natale. In particolare pensiamo proprio a quando il pranzo di Natale finisce: parenti accasciati al suolo in preda al cibo che si lamentano della seconda fetta di pandoro mascarponato che avrebbero potuto evitare dopo le dodici portate della nonna. Ebbene, questo è il momento giusto per leggere una fiaba danese. Se vi aspettate che possa aiutare la digestione a mo’ di tisana avete frainteso; è più uno shot di assenzio: subito caldo e morbido, ma poi rovente e scioccante. Infatti la tradizione popolare danese (ma in generale tutta la letteratura nordica dell’Ottocento) è tutt’altro che composta da storie e racconti sereni e a lieto fine. Sulla scia dei fratelli Grimm, le fiabe hanno un piglio dark tendente al pessimismo cosmico; sono surreali e divertenti, ma anche grottesche, macabre e inquietanti. «COSÌ LA MATRIGNA FU MESSA IN UNA BOTTE IRTA DI CHIODI E UCCISA» Perché consigliare un libro lontanissimo dal clima natalizio? Perché in realtà questi brevissimi racconti sono semplici ed estremamente coinvolgenti. C’è la meraviglia di un mondo in cui la realtà quotidiana di re e contadini, locande e foreste si popola di draghi, animali parlanti, streghe e folletti, magie, metamorfosi e prove da superare. La saggezza popolare, la tensione verso l’amore e la felicità, e il piacere di abbandonarsi alla fantasia raccontano viaggi attraverso montagne di vetro, regge di fuoco e castelli appesi a catene d’oro su un mare rosso, in cui il male è sempre in agguato e non si sa mai quale incontro riservi la sorte ma il coraggio, il buonsenso e la generosità assicurano il lieto fine ai buoni e un’impietosa (a dir poco!) punizione ai malvagi. Possono essere lette ad alta voce dopo il caffè e, proprio come fossero un digestivo, sono l’ultima chicca di chiusura della giornata che mantiene alto lo spirito natalizio. «E NESSUNO PIÙ LE VIDE NÉ SENTÌ PARLARE DI LORO, PERCHÉ VENNERO DIVORATE DAGLI ANIMALI DELLA FORESTA» Oppure potrebbe essere una meravigliosa idea regalo. Prima del fatidico pranzo potreste passare da Mondadori Point e dare un’occhiata alla bellezza di questa edizione Iperborea: illustrazioni commoventi in un libricino piccolo piccolo racchiuso in una suggestiva copertina in tessuto. Buona digestione!

FIABE DANESI Traduzione di Bruno Berni IPERBOREA Classico, Fiabe

Realizzato da