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LUOGHI DI CULTO E TURISMO: I NUOVI ITINERARI ATTRAVERSO I CIMITERI PIÙ AFFASCINANTI

Luca Mombellardo

Onoranze Funebri Palma

Così come le chiese e i monasteri sono diventati da tempo degli importanti poli d’attrazione turistica prima ancora che di culto, negli ultimi anni si è sviluppata un’attenzione simile del pubblico anche verso i cimiteri. Il termine preciso usato da alcuni appassionati è necroturismo, ma l’interesse verso i campisanti è estremamente variegato: c’è chi è mosso da interessi storici ‒ i cimiteri ospitano ancora oggi i monumenti e le cappelle delle più importanti famiglie locali del passato ‒ o chi invece ricerca l’esperienza nei luoghi di riposo per riavvicinarsi alla sua spiritualità, alla connessione con la morte e la sofferenza; vi è poi una schiera sempre numerosa di appassionati di occulto in senso stretto, per cui l’ambiente del camposanto diventa il centro di una ricerca del misterioso o del non visto. Forse ad alcuni può sembrare insolito, ma la visita ai luoghi di riposo è, in verità, piuttosto comune da sempre: dalle antiche tombe etrusche agli splendidi ritrovamenti degli archeologi nella Valle dei Re in Egitto, le sepolture hanno catalizzato l’interesse di migliaia di persone ormai da diverso tempo. Senza questi ritrovamenti oggi sapremmo ben poco del nostro passato e tanti magnifici oggetti d’arte oggi sarebbero andati perduti. Il fascino di poter calcare il terreno dove un tempo riposavano (e riposano ancora) uomini e donne di un’epoca dimenticata attrae da lunghissimo tempo turisti da ogni parte del mondo. Più recentemente, i grandi cimiteri monumentali e i sacrari militari hanno introdotto il pubblico a riconsiderare l’approccio anche ai campisanti più vicini a noi: chiunque abbia avuto modo di visitare il Cimitero Acattolico di Roma o il Cimitero Monumentale di Milano può raccontare l’emozione di ritrovarsi al cospetto dei grandi scrittori, filosofi e illustri personaggi del passato, sapere che i loro resti sono lì, a un passo. Già il più illustre dei cittadini astigiani, Vittorio Alfieri, andava spesso a visitare le tombe di grandi a Firenze, come ricorda il Foscolo qualche anno dopo trovandosi davanti alle stesse «e a questi marmi venne spesso Vittorio ad ispirarsi». FORSE AD ALCUNI PUÒ SEMBRARE INSOLITO, MA LA VISITA AI LUOGHI DI RIPOSO È, IN VERITÀ, PIUTTOSTO COMUNE DA SEMPRE: DALLE ANTICHE TOMBE ETRUSCHE AGLI SPLENDIDI RITROVAMENTI DEGLI ARCHEOLOGI NELLA VALLE DEI RE IN EGITTO L’attenzione è particolarmente cresciuta negli ultimi anni, tanto che numerosi appassionati seguono il podcast di Giulia Depentor, presentato qualche mese fa anche nell’ormai celebre Morning di Francesco Costa, che racconta a cadenza saltuaria i viaggi fra i cimiteri più affascinanti d’Italia e del mondo, presentando la propria passeggiata fra le cappelle e i monumenti all’interno e facendo riaffiorare diverse chicche che sfuggono ai radar dei più. Un mondo che conosce molto bene chi già da tempo lavora nel settore, come Roberto Palma, che da più di trent’anni lavora nelle onoranze funebri: i luoghi di culto, oltre che per il fascino, si distinguono soprattutto per il silenzio, la compostezza e un senso di nobiltà, di sensibile che non si fatica a percepire. «Ogni nostro intervento ‒ dice ‒ si contraddistingue prima di tutto dall’eleganza, dalla professionalità e dalla sensibilità che i nostri operatori mettono nel loro lavoro. Il lutto, così come le cerimonie, sono momenti di raccoglimento importanti e che richiedono trasparenza, dedizione e soprattutto conforto». Nel visitare un cimitero non si devono dimenticare il suo ruolo funzionale principale e la sua sacralità: per questo sono nati nel contempo dei veri e propri tour organizzati all’interno dei cimiteri d’Italia, grazie alla passione di volontari e guide che stanno lanciando ai visitatori un’esperienza nuova, diversa e ricca di fascino.

Onoranze Funebri Palma
Via Morella 6, Rocchetta Tanaro
palmasrl19@gmail.com
0141 1713063 | 329 2172254
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