Asti E' agosto 2025

AGOSTO 25 Cisterna. «Un viaggio nel cuore del Piemonte tra castelli medievali, chiese barocche, grotte segrete e feste che celebrano l’anima del borgo.». Cisterna d’Asti si sviluppa tra dolci colline, arricchite da fitte aree boschive, ideali per scoprire sentieri nella natura, e vigneti ordinati. È un borgo antico, un tempo protetto da mura e pendii naturali, dominato da due edifici di rilievo: il castello e la chiesa parrocchiale. Il castello medievale, edificato tra l’XI e il XII secolo, custodisce al suo interno una cisterna (per conservare l’acqua piovana) che ha dato origine al nome della località. Nei giorni sen- za foschia, la vista si estende sui ter- ritori dell’Astigiano, del Torinese, del- la Langa e del Monferrato. Dal 1980, il castello è sede del museo etnografi- co Arti e Mestieri di un tempo, frutto del lavoro di un gruppo di volontari che si sono occupati dell’allestimento degli oggetti della cultura artigiana e contadina piemontese. Sin dall’antichità, gli abitanti han- no sfruttato le porzioni più compatte delle colline scavandole per creare rifugi, conservare viveri o raccogliere acqua attraverso i pozzi. All’interno dell’abitato, i cosiddet- ti crotin (grotte) sono oggi utilizzati come cantine. In alcuni casi, questi ambienti si estendono in gallerie sot- terranee che collegano addirittura di- verse abitazioni. La chiesa dedicata ai Santi Martiri Gervasio e Protasio si trova di fronte alla salita che conduce al castello e ne fu oratorio fino al XIII secolo, per poi essere elevata a parrocchia nel 1697. Le vicende della chiesa sono con- nesse a quelle del castello medievale che per secoli ha rappresentato un importante presidio difensivo. Al suo interno si conserva una pregevole pala d’altare raffigurante il principe Giacomo Dal Pozzo insieme ai Santi Gervasio, Protasio e San Secondo, oltre a una statua lignea seicentesca della Madonna del Rosario. La chiesa di San Giuseppe, nel- la parte alta del paese, era la chiesa della Confraternita di San Giuseppe. Fu eretta in forme barocche, poi al- terata nella facciata e nel campanile. I lavori di costruzione della Confra- ternita iniziarono nel 1656 e termi- narono nel 1660. Le spese per edifi- carla furono a carico dei Disciplinati della Confraternita di Cisterna, con il contributo della comunità. Al centro della chiesa si trova la pala d’alta- re del pittore astigiano Pietro Lave- glia, che raffigura la Sacra Famiglia. “Usanze” è un appuntamento im- perdibile che anima il paese nel mese di giugno con sapori, suoni e tradizioni. È una festa condivi- sa, pensata per coinvolgere adulti e bambini in un’atmosfera vivace. Ogni edizione ruota attorno a un tema diverso, con il castello come cuore pulsante dell’evento. Si sno- di Valentina Ferrero 41 dano stand culinari con specialità tipiche del territorio, degustazioni di vini locali, incluso il rinomato Cister- na d’Asti DOC, performance musicali, intrattenimento dal vivo e mercatini con creazioni originali. In occasione della festa della Ma- donna del Rosario, Santo Patrono, i cisternesi nel mese di ottobre ani- mano il borgo con “Mercandè”, un evento che unisce memoria storica, teatro, artigianato e gusto, rendendo omaggio all’identità del borgo. Il pum marcun, varietà antica di mela piemontese dagli aromi che ri- portano a epoche lontane, è l’ingre- diente principale della torta della Ma- donna del Rosario, una prelibatezza da assaggiare nel momento di festa! 41 Asti è | PIANALTO, VALTRIVERSA E COLLINE ALFIERI

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