Asti E' agosto 2025
39 39 Viviamo in un Paese che, almeno sulla carta, ha uno dei risparmi privati più elevati d’Europa. Eppure, la percezione diffusa – e supportata dai numeri – è che la ricchezza reale delle famiglie italiane non stia crescendo , anzi: in molti casi si sta erodendo. Ma qual è la causa di questo fenomeno? I motivi sono molteplici, ma oggi voglio focalizzarmi su due aspetti fondamentali e interconnessi: la stagnazione dei redditiel’inefficienzadell’allocazione dei risparmi. 1. Stipendi fermi da trent’anni: una realtà italiana Dal 1991 ad oggi, gli stipendi medi in Italia sono diminuiti del 2,9% in termini reali. In parole semplici, il potere d’acquisto dei lavoratori italiani è peggiorato. In confronto, nello stesso arco temporale: - In Germania gli stipendi sono cresciuti del 33% - In Francia del 31% - In Spagna di oltre il 6% Questa stagnazione salariale ha avuto un impatto diretto sulla capacità di risparmio e, soprattutto, sull’ accumulo di ricchezza nel lungo periodo. Se i redditi non crescono, diventa difficile investire, progettare, costruire. 2. Risparmi parcheggiati: una falsa sicurezza Ma il problema non è solo quanto risparmiamo, bensì come investiamo. Secondo le ultime stime, oltre 1.800 miliardi di euro sono oggi fermi in conti correnti, conti deposito e titoli di Stato . Una liquidità enorme, parcheggiata in strumenti che non proteggono dall’inflazione e non generano crescita reale. Molti BTP emessi negli ultimi anni, ad esempio, offrono rendimenti netti spesso inferiori all’inflazione. Questa preferenza per la liquidità o per strumenti “sicuri” deriva da una cultura del risparmio che premia l’immobilità , ma penalizza chi vuole accumulare ricchezza vera nel lungo termine. L’azionario: il grande assente Eppure i dati storici sono chiari: i mercati azionari, nel lungoperiodo , sono l’unica asset class capace di battere l’inflazione e creare valore reale. Chi ha investito in un indice azionario globale negli ultimi 30 anni ha ottenuto rendimenti medi annui superiori al 6-7% netto. Chi ha lasciato i soldi fermi sul conto, invece, ha visto il proprio potere d’acquisto lentamente sgretolarsi. Il punto è: serve consapevolezza Non possiamo più permetterci di considerare il risparmio come fine a sé stesso. Il denarova fatto lavorare , va gestito con metodo, competenza e una strategia coerente con i propri obiettivi. La soluzione non è speculare o rischiare tutto sui mercati, ma affidarsi a una pianificazione finanziaria intelligente , diversificata e orientata al lungo termine. Il mio invito, da consulente e da cittadino, è semplice: iniziamo a trattare i nostri risparmi con la stessa cura con cui trattiamo il nostro lavoro . Perché solo così potremo invertire la tendenza e tornare a far crescere la nostra ricchezza. «Perché i nostri soldi fermi sul conto non ci proteggono più – e come iniziare a costruire ricchezza vera». Di Fabrizio Artuffo, Consulente Finanziario Artuffo Fabrizio 338 7659734 fabrizio.artuffo@spinvest.com Asti — Via Q. Sella, 3 Torino — C.so Re Umberto, 18 Milano — P.zza Erculea, 9 Perché la ricchezza degli italiani non cresce (più). L’Italia è tra i Paesi con il maggior risparmio privato in Europa. Eppure la ricchezza reale delle famiglie diminuisce. La causa? Redditi stagnanti e risparmi mal gestiti. Asti è | PIANALTO, VALTRIVERSA E COLLINE ALFIERI
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