Asti E' agosto 2025

astie.it AGOSTO 25 34 Tigliole dalle radici longobarde ai percorsi nel verde: viaggio in una perla del Monferrato . di Valentina Ferrero «Un castello scomparso, chiese romaniche restaurate, antichi vitigni e sentieri per riscoprire il territorio: Tigliole racconta la propria identità tra testimonianze storiche e iniziative moderne ». Tigliole è un borgo antico, ma ben conservato. Esisteva già ai tem- pi del re longobardo Liutprando e il suo nome deriverebbe dall’albero tilius, sacro ai popoli germanici (la zona era evidentemente ricca di tigli). Situato su una collina sabbiosa, il Castello di Tigliole fu danneggia- to dai soldati francesi e ricostruito dalla nobile famiglia Montafia. Era circondato da una cinta muraria con tre torri rotonde, e una di queste, “la torretta”, fungeva da postazio- ne per le guardie in caso di assedi. A metà del 1800, il castello fu demo- lito e, al suo posto, fu costruito l’at- tuale palazzo del Municipio, di stile neoclassico. L’indagine archeologica condotta in Piazza Regina Marghe- rita ha portato alla luce alcune delle strutture preesistenti. Gli interventi, infatti, hanno permesso di ricostruire una parte dell’antico borgo di Tigliole. La Chiesa di San Lorenzo, dedica- ta al Santo Patrono celebrato nel mese di agosto, è una chiesa roma- nica a pianta rettangolare, tipica delle chiese del Monferrato, come evidenziato dalla muratura dell’ab- side con la caratteristica tessitura bicromatica. Aveva funzioni par- rocchiali e un cimitero annesso. Immerso nell’aperta campagna, ma vicino al centro abitato, dopo i re- stauri del 1982, l’edificio ha ritrovato il suo antico splendore, ospitando rassegne e manifestazioni culturali. La Chiesa dei Santi Giovanni e Lo- renzo, situata in una posizione pano- ramica, è la parrocchiale progettata dall’architetto Filippo Malabayla di Asti e costruita sotto la sua direzio- ne a metà del 1600. Particolare è il campanile, che fu sopraelevato gra- zie al contributo della comunità, rag- giungendo i trenta metri d’altezza. Sui versanti collinari dominano mac- chie boschive e pioppeti. Verso Bricco Gallo e intorno alla località Remondini si ricava un ottimo vino Barbera, mentre nelle zone pianeg- gianti si coltivano frumento e mais. La produzione della nocciola è significa- tiva, soprattutto nelle aree collinari. Di grande importanza è l’allevamen- to di bovini di razza piemontese, a cui è dedicata la tradizionale fiera “Stelle in Stalla”, che si tiene duran- te le celebrazioni del Santo Patrono. Il Centro di Recupero della Fau- na Selvatica, localizzato a Tiglio- le e gestito dalla Lipu sezione di Asti, oltre a offrire ricovero per gli animali feriti, dispone di percor- si di visita guidata con i volontari. Negli ultimi anni sono stati valo- rizzati i sentieri che attraversano il territorio comunale, permettendo di scoprire scorci nella natura. I per- corsi sono stati studiati per essere accessibili anche ai meno allena- ti, con tracciati meno impegnativi. La Proloco di Tigliole organizza cam- minate esplorative, promuovendo l’iniziativa “A spasso per Tigliole” e dimostrando quanto sia importante l’attività fisica per il nostro benesse- re. Asti è | PIANALTO, VALTRIVERSA E COLLINE ALFIERI

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