Asti E' giugno 2025
astie.it Cinaglio, borgo piemontese tra storia e natura. Cossombrato: borgo di pace nell’astigiano. «si possono ammirare case in pietra, edifici storici e chiese che raccontano un passato ricco e affascinante». «storia millenaria che affonda le radici nel XII secolo». Cinaglio (Sinaj in piemontese) oggi sorge in cima a una collina, ma anticamente doveva essere posto più a valle. Le prime notizie di questo pa- ese, il cui nome deriverebbe dal latino cenaculum, nel significato di “locan- da”, ossia luogo di sosta sul cammino, risalgono all’epoca romana. Passeggiando per le sue stradine, vicoli stretti e tortuosi, si possono ammirare case in pietra, edifici storici e chiese che raccontano un passato ricco e affascinante. Cuore pulsante di Cinaglio è la Piazza del Munici- pio, dove si affacciano alcuni edifici di pregio, tra cui il Palazzo Comuna- le, risalente al XIV secolo, e la Torre dell’Orologio, edificata nel XIII seco- lo. Tra le architetture religiose si ri- corda la Parrocchiale dei Santi Felice Cossombrato (Cossombrà in pie- montese) è un piccolo comune di cir- ca 500 abitanti non distante da Asti, borgo ideale per chi vuole allontanar- si dalla frenesia della vita moderna. Di origine antichissima, nel Me- dioevo fu possedimento dei Vescovi di Asti. Nel 1290 fu teatro delle lotte tra Guelfi e Ghibellini. Nel 1320 i Pel- letta, una delle più antiche e nobili fa- miglie di Asti, costruirono un castello, dove si rifugiarono durante i conflit- ti con i Solaro, originari di Govone. Dell’imponente castello restano oggi le strutture principali, sebbene siano state in parte ristrutturate in epoche successive. La chiesa di San Rocco, risalente al 1700, fu eretta per com- battere la pestilenza dell’afta epizoo- tica, una malattia infettiva altamente contagiosa dei ruminanti e dei suini. Lo stemma e il gonfalone sono e Giorgio, costruzione barocca con facciata in mattoni a vista, e l’antica Chiesa di San Felice nelle vicinanze del cimitero, eretta nel XIII secolo in forme romaniche. Subito fuori dal centro, la località Gorghi è importante dal punto di vi- sta naturalistico e paleontologico in quanto sono state ritrovate nelle sab- bie gialle, tipiche del periodo astiano, i resti fossili di animali marini e terre- stri. Da Cinaglio, in un’ora di auto, si possono visitare anche alcuni laghi, tra cui il Lago di Viverone e il Lago di Candia. I sentieri che attraversano le col- line circostanti sono perfetti per escursioni a piedi, in bicicletta o a ca- vallo. Uno dei percorsi più suggestivi conduce alla Basilica di Don Bosco, stati concessi con decreto del Pre- sidente della Repubblica il 17 ottobre 1992: «Stemma d’oro, calzato di ros- so, al leone d’azzurro, armato e lin- guato di rosso. Ornamenti esteriori da Comune» (D.P.R. del 17 ottobre 1992). Il leone rampante è ripreso dallo stemma della famiglia Pelletta, nobili banchieri astigiani, possessori di ca- sane (banchi che svolgevano attività di cambia-valuta e prestito su pegno) in Val d’Aosta e Savoia, e feudatari di Cossombrato. Il gonfalone è un drap- po di colore azzurro. A Cossombrato si celebra Santo Stefano, con la festa patronale che si tiene nel mese di luglio. Fare escursionismo nei dintorni di questo borgo è uno dei modi miglio- ri per vivere la natura. I suoi percorsi offrono panorami suggestivi e un’im- mersione nella tranquillità. situata nel vicino comune di Castel- nuovo Don Bosco. Questo santuario, dedicato al famoso santo piemonte- se, è un luogo di pellegrinaggio e of- fre viste panoramiche mozzafiato. La cucina tipica di Cinaglio è ricca di sapori tradizionali. Una specialità gastronomica del paese è rappresen- tata dai canestrelli. Una ricetta sem- plice che vanta menzioni storiche a partire dal XVII secolo. I canestrelli si presentano in cialde marroncine o gialle prodotte con appositi ferri arro- ventati sul fuoco a legna. Da sempre le donne cinagliesi tramandano l’im- pasto fatto con farina 00, zucchero, burro, nocciola tonda gentile, cacao, uova, marsala, dal quale ricavano del- le palline pronte a essere la base per la cottura. Ecco alcuni dei migliori percorsi che si possono esplorare: 1.Cappella di Sant’Andrea – Bric Valgera: un percorso ad anello di circa 7,67 km, adatto a tutti i livelli di abilità. Offre un’affascinante esperienza im- mersiva nella natura. 2.Bric Valgera – Cappella di Sant’Andrea: un altro percorso ad anello, leggermente più lungo (8,33 km), che richiede una buona forma fisica, ma è accessibile a tutti. 3.Percorso da Montechiaro d’Asti: un’escursione di 9,53 km che attra- versa paesaggi collinari e offre una buona sfida per gli escursionisti in- termedi. di Valentina Ferrero di Valentina Ferrero 30 30 Asti è | NORD ASTIGIANO E MONFERRATO APRILE 25
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