Asti E' dicembre 2024
Un decalogo dell’educatore infalli- bile non esiste. Come ammise Freud, fondatore della psicoanalisi, qualsiasi sistema educativo si voglia adottare coi propri figli non prevede alcun suc- cesso garantito. Non esiste, infatti, un modello di genitore perfetto così come non esiste il figlio perfetto. In- nanzitutto, il genitore dovrebbe evi- tare di monopolizzare l’attenzione su suo figlio, sul suo appetito o sul suo sonno. Sovente i bambini più insicuri sono quelli sui quali i riflettori dell’at- tenzione familiare sono puntati 24 ore su 24. Ai genitori non si richiede di diventare un modello di perfezione, ma l’esempio che offrono al bambi- no è fondamentale. Predicare bene e razzolare male fa perdere credibilità a qualsiasi metodo educativo. Inse- gnare al bambino a parlare a bas- sa voce è validissimo: litigare senza alzare la voce, oltre a essere segno di civiltà, fa anche bene alla salute, mentre sgridare urlando è un brutto vezzo che non porta a nulla di buono. I bambini non amano essere umiliati e tantomeno in pubblico: non bisogna quindi stupirsi se come naturale rea- zione adottano il menefreghismo alle sollecitazioni. Disponibilità continua significa anche rispondere ai mille perché di un bambino con naturalez- za e semplicità. La mente di un bam- bino è una carta assorbente: l’inchio- stro è il mondo che lo circonda, ma soprattutto il rapporto con i genitori. Di fronte a tanta responsabilità l’im- plicito amore verso il proprio figlio deve diventare più che mai esplicito. Non bisogna tralasciare di corregger- lo, a costo di ripetersi come un disco rotto: una volta sì e una volta no può creare confusione nel bambino. Ma l’aspetto più importante da trasmet- tere ai figli è l’indipendenza. Anziché confinarli come piccole divinità, do- vranno sentirsi coinvolti al massimo nella vita familiare. La sensazione di essere escluso è angosciante per un bambino. Con le dovute cautele, diamo ai bambini una certa parità di diritti, ma anche di doveri. Le loro responsabilità saranno commisurate con l’età, ma è importante abituarli con naturalezza fin da piccoli a rior- dinare i propri giochi e la propria ca- meretta, a lavarsi e vestirsi da soli, a mangiare da soli a tavola. Punto car- dine su cui si cercherà di orientare il comportamento del bambino sarà il rispetto per gli altri: un sentimento di autentica considerazione per il pros- simo. Gli si insegnerà a non interrom- pere una conversazione, tra grandi o tra piccoli, a non toccare oggetti che non gli appartengono, a non distur- bare chi è impegnato, rispettando il lavoro di chiunque, al di là del grado o dell’importanza. «Ai genitori non si richiede di diventare un modello di perfezione, ma l’esempio che offrono al bambino è fondamentale.» Buone maniere tra genitori e figli. di Valentina Ferrero Asti è | Costume 32 DICEMBRE 24 astie.it
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