Asti E' maggio 2024
9 Le cappelle laterali sono ador- nate da dipinti di artisti locali, che narrano le gesta dei santi e le storie sacre, tra cui spicca quella di To- bia, tratta dall’Antico Testamento. La Chiesa di San Secondo non è solo un luogo di culto, ma anche un impor- tante polo culturale e turistico per la città di Asti. Ogni anno, numerosi visi- tatori provenienti da tutto il mondo si recano in questo luogo per ammirare le sue bellezze artistiche e per immer- gersi nella sua storia millenaria. Le visite guidate permettono di scopri- re ogni dettaglio dell’edificio e di co- glierne appieno il fascino e la ricchez- za. Nella chiesa di San Secondo, è in- teressante notare che le dimensioni delle navate sono più ampie rispetto alle tradizionali navate romaniche. Questo può essere attribuito al con- tributo delle famiglie benestanti della città, che finanziarono l’ampliamen- to della chiesa, motivo per cui i loro stemmi appaiono sui capitelli. Le fornaci mobili, utilizzate du- rante la costruzione delle chie- se, venivano smantellate una volta terminata l’opera, con un pro- cesso simile ai moderni cantieri edili. Alcuni affreschi nella chiesa di San Secondo presentano parti mancanti a causa dell’uso di calce viva usata come igienizzante durante l’epidemia di peste del 1600. Rimuovendo la calce, parte degli affreschi risultarono inevitabilmente danneggiati. Vale la pena menzionare altre opere presenti nella chiesa di San Se- condo come il crocifisso, commissio- nato dalla famiglia Mazzola ai fratelli fiamminghi Enaten e la Madonna del Rosario, una delle prime opere attri- buite a delle donne: Orsola Caccia e Caterina Arellano, probabilmente suore orsoline di Moncalvo. Asti è | Storia Polittico di Gadolfino da Roreto Crocifisso Questi dettagli arricchisco- no la comprensione del patri- monio artistico e culturale del- la chiesa e della città di Asti. Chi entra in questa chiesa al giorno d’oggi respira un senso di maestosità e di sacralità e viene accolto da due accompagnatrici molto preparate e coinvolgenti, Elsa Maccotta e Enza Binello, cui vanno i nostri più sinceri ringraziamenti per averci fornito le informazioni presenti in questo arti- colo. Un sentito ringraziamento anche al Parroco don Andrea Martinetto per la sua disponibilità. «Chi entra in San Secondo rimane estasiato dai suoi tesori e pensa di trovarsi nella Cat- tedrale. La visita parte dalla cripta e dal Nicchione, ovvero la cappella che conserva la statua in legno della Pietà, di ispirazione michelangiolesca, e prosegue con il coro, l’altare, il croci- fisso, la cappella di San Secondo, le altre cappelle e l’organo» affermano Elsa Maccotta e Enza Binello, che aggiungono: «L’armonia architettoni- ca aiuta la spiritualità a emergere, la semplicità favorisce il raccoglimen- to». La Chiesa di San Secondo ad Asti è molto più di un semplice edificio re- ligioso: è un simbolo di storia e arte che attraversa i secoli, un luogo che continua a ispirare e a suscitare emo- zioni profonde in chiunque vi si avvi- cini. Custode di un patrimonio mille- nario, questa chiesa rappresenta un vero e proprio tesoro per la città di Asti e per l’intera comunità.
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